Dal 28 ottobre 1931, il cuore pulsante di Modena. Quasi un secolo di tradizione, sapori e comunità.
Per secoli, il mercato di Modena si è svolto all'aperto nella vicina Piazza Grande, oggi parte del sito UNESCO. Tuttavia, l'esigenza di garantire maggiore igiene, freschezza e ordine spinse l'amministrazione comunale di allora, guidata dal 1900 al 1908 dal Sindaco Luigi Albinelli, a progettare una struttura coperta permanente, che potesse ospitare il Mercato cittadino.
Dopo una serie di importanti interventi di riqualificazione urbana nella vecchia "Contrada delle Carceri" (nome storico dell'area oggi occupata dal mercato e da Piazza XX), il mercato, progettato dall'ufficio tecnico del Comune di Modena con l'Ing. Eugenio Marchi, venne ufficialmente inaugurato il 28 ottobre 1931.
Da allora, ha protetto e tramandato il lavoro di generazioni di artigiani del gusto, ottenendo nel 1997 il riconoscimento ufficiale come Bene di Interesse Storico Nazionale.
L’Architettura: L'Eleganza del Ferro e del Marmo
Dal punto di vista architettonico, il Mercato Albinelli è un capolavoro del polifunzionalismo italiano, in stile tardo Liberty.
Varcando la solenne cancellata in ferro battuto all’ingresso, ci si trova immersi in una struttura che unisce magistralmente l'estetica industriale dell'epoca alla funzionalità quotidiana commerciale.
Ecco i dettagli architettonici da non perdere durante la vostra passeggiata:
- La Struttura in Ferro e Ghisa: L'ampio spazio interno è scandito da pilastri slanciati e capriate metalliche che sostengono le pensiline dentellate, garantendo un'incredibile luminosità naturale diffusa.
- La Fontana del Graziosi: Al centro esatto del mercato, come un fulcro geometrico e poetico, si trova una splendida fontana in travertino sormontata dalla statua in bronzo della "Fanciullina con canestro di frutta", la "ragazola", opera del celebre scultore modenese Giuseppe Graziosi. La fontana inizialmente serviva per il lavaggio di frutta e verdura, ma è divenuta ben presto punto di riferimento e incontro al Mercato.
- I Banchi Storici: Le botteghe in muratura conservano ancora le affascinanti insegne in nero e oro ed oggi, vicino alle attività di ristorazione, rimangono i vecchi banchi del pesce in marmo chiaro di Verona.
Il Mercato Albinelli apre ufficialmente le sue porte nel cuore del centro storico di Modena. La struttura coperta, con i suoi archi e la luce filtrata, diventa subito un punto di riferimento imprescindibile per la città.
Il Mercato conta oggi 55 operatori che rappresentano la varietà e la ricchezza della gastronomia modenese: salumi, formaggi, carni, pesce, frutta e verdura, pasta fresca, prodotti tipici e ristoranti. Un ecosistema vivo, autentico, irripetibile.
Il Mercato del "FRESCO" per eccellenza, sapori, profumi, colori inimitabili.
La splendida struttura architettonica, i banchi colorati, i profumi, il via vai delle persone alla ricerca della qualità, del gusto della tradizione e dei prodotti più speciali.
Il Mercato con i suoi banchi è poi ambasciatore d'eccezione dei prodotti più tipici del territorio: l’Aceto Balsamico di Modena, il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco, i salumi artigianali, la pasta fresca.
Al Mercato si trova però gran parte dell'eccellenza enogastronomica, non solo locale ma anche italiana.
Ogni mattina l'Albinelli si anima di voci, profumi e colori che raccontano la Modena più autentica. Un’esperienza sensoriale che non si trova in nessun altro contesto. Un'esperienza data anche dal rapporto personale che si ha con i protagonisti del Mercato: i commercianti!.
“Luogo storico che vale la pena visitare se si è a Modena. Oltre ad acquistare prodotti alimentari è possibile anche pranzare in questo luogo; ci sono diversi “localini” dove poter mangiare cibi tipici.”
“Ottimi prodotti, ottimi spazi per un pit-stop con buon cibo... veramente un posto da visitare... mi piace la struttura in metallo del complesso tipica di mercati simili in altre parti del mondo...“
“Mercato storico e tradizionale nel cuore di Modena si trova al coperto dove è possibile acquistare con vasta scelta di prodotti tra cui frutta e verdura, carne, pesce, pianificati e dolci, cibo gia pronti. Non manca nulla.”
Gli operatori del Mercato sono spesso eredi di famiglie che da generazioni presidiano gli stessi banchi. La continuità e la trasmissione del sapere artigianale sono parte integrante dell’identità del luogo.
Scambiare due chiacchiere, sempre, anche in dialetto o in inlgese ed altre lingue con i tanti turisti.
All'Albinelli si va per fare la spesa, per scoprire la tradizione che trasmette questo luogo, ma anche per sentirsi parte di una comunità; è infatti un contesto in cui è ancora possibile salutarsi con gli sguardi e con la voce, fare un commento sulla vita in generale, sui figli che crescono, sul tempo che cambia, sulla quotidiantià. Al Mercato Albinelli la spesa è anche un pretesto per stare insieme. I commercianti conoscono i nomi dei clienti abituali e le loro preferenze. Al Mercato si seguono le stagioni!
Un luogo dove storie, profumi e sapori si incontrano da oltre novant’anni.
Più che un mercato
Il Mercato Albinelli non è solo un luogo in cui fare la spesa tutti i giorni, è piuttosto uno spazio in cui la modesità si rivela in tutta la sua autenticità: riservata, concreta, orgogliosa delle proprie radici.
Entrare al Mercato Albinelli significa immergersi in una quotidianità che sa di casa, di pranzo della domenica, di gesti tramandati. Un’esperienza che appartiene alla città e che la città custodisce con affetto.