Tra i vari incontri ospitati dal Salone dei Sapori, uno in particolare riveste una certa importanza storica, quello che ha visto protagonista il mercato del Sotto il Salone di Padova – tra i più antichi d’Europa con i suoi 800 anni di storia – partecipare ad una tavola rotonda assieme ai più importanti mercati alimentari d’Italia: Mercato Albinelli di Modena, Mercato Centrale di Firenze e FICO di Bologna. In quest’ambito è stata ribadita la volontà di creare un network di eccellenze, iniziativa già precedentemente avviata dai due mercati storici, Sotto il Salone e Albinelli, attraverso un dialogo tra i sindaci delle rispettive città, avviato grazie all’intermediazione di Superfly Lab. L’obiettivo sarà quello di creare una rete di mercati storici, in modo da tracciare l’evoluzione di questi luoghi unici ed esclusivi, in chiave di marketing territoriale, rispettandone la tradizione.

«I primi passi sono stati compiuti quando i due Consorzi, Albinelli e Sotto il Salone, si sono scambiati esperienze ed idee e quando le due Amministrazioni comunali hanno dato vita a un dialogo, importantissimo per la realizzazione del network e per aiutare ad evitare le trappole della burocrazia» sottolinea Paola Ferrari, responsabile comunicazione del mercato Albinelli di Modena. «La bellissima scoperta di condividere obiettivi e visioni, ma anche tante problematicità, ci motivano a creare in tempi rapidissimi un network di mercati storici, con un progetto comune di valorizzazione per attrarre, oltre ai cittadini di riferimento, turisti italiani e stranieri»

Fulvia Furlanis, Vicepresidente del Consorzio Sotto il Salone, ha potuto descrivere al pubblico connesso con il Salone dei Sapori, proveniente da ogni parte d’Italia, la bellezza delle gallerie che dal ‘200 raccordano Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, nel suggestivo contesto del Palazzo della Ragione e che rappresenta non solo un luogo di grande pregio artistico, ma anche un format, un’idea che attualizza la tradizione in chiave contemporanea mantenendo l’atmosfera che ne celebra gli 800 anni di storia.

«La convivialità e la qualità che si possono trovare nei mercati storici, elementi fondanti della tradizione italiana, non sono sostituibili dal food delivery e dalla grande distribuzione. Bellezza e cultura rappresentano anche il saper stare insieme» conclude Umberto Montano, che nel 2014 ha inaugurato il primo Mercato Centrale di Firenze come riqualificazione del mercato di San Lorenzo, riportando al centro dell’interesse della città gli “artigiani del gusto”, che raccontano il grande patrimonio della tradizione gastronomica italiana.

Il Salone dei Sapori è stata quindi l’occasione per evidenziare che i mercati alimentari sono vivi e vogliono giocarsi la partita dell’innovazione, anche se emergono le innegabili differenze fra chi ha optato per accattivanti soluzioni di grandi spazi dedicati a “food courts” e chi, come i mercati storici, alle prese con ambienti tutelati e decisamente più delicati, ha intrapreso un cammino di innovazione rispettosa delle radici.

«Senza negare la possibilità di creare sinergie, narrazioni, collaborazioni commerciali tra marcati storici e food market più evoluti e strutturati – afferma Andrea Prandini, presidente Consorzio Mercato Albinelli – siamo convinti della necessità di intraprendere un cammino comune con il Consorzio Mercato Sotto il Salone per acquisire visibilità sui tavoli dove si studiano le strategie per far ripartire il turismo, ma anche per favorire la crescita imprenditoriale e culturale di realtà similari che svolgono un servizio strategico per il pubblico interesse».